Etterno Amore

 

«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.

Caina attende chi a vita ci spense». (inf. V: 100-106)

 

L’amore.

Due, come Paolo e Francesca, due, come i componenti di una coppia, due, come le lapidi che li accolgono.

Due – amantes – autonomi, ma complementari.

E la morte.

L’essenza dell’amore è l’incapacità di vivere senza l’altro, è l’indissolubilità del legame: finché morte non vi separi. Se neppure la morte riesce a separare.

L’etterno amore.

L’amore che resiste allo strappo del tempo. Eros e Thanatos.

Di rado accade che due persone si giurino amore nel più profondo dei modi, di rado accade che due persone si giurino amore eterno.