Carissimo Iosif è un fotoromanzo sghembo. Un racconto epistolare ambientato a Venezia in un tempo sospeso.
Un dialogo tra due linguaggi – fotografia e prosa – e un terzo interlocutore: Iosif Brodskij, autore di Fondamenta degli incurabili.
È la storia successiva alla fine di una relazione, quando l’amore resiste comunque.
Un lutto emotivo.
Il tempo del dopo non è mai definito. I contorni sono incerti, elastici. Smagliature dell’anima.
Un anno dura un giorno, quattro stagioni diventano quattro anni, quattro viaggi. Ventiquattro ore.